Che Rumore fa la Pubblicità

l’arte di convincere

 

Nelle mie Lunghe Giornate Lavorative dedicate all’acquisizione di nuovi clienti, mi sono imbattuto in un numero molto consistente di commercianti, professionisti di ogni genere, artisti, poeti e perfino maghi prestigiatori.
A quale conclusione sono giunto?
C’è un mito da sfatare; quello che porta a intendere la pubblicità come uno strumento il quale debba incrementare le vendite di un prodotto o di un servizio, in maniera repentina.
In parte è vero; il termine ultimo
per cui un commerciante oppure una società si rivolge ad un pubblicitario è, senza ombra di dubbio, vendere di più, incrementare gli incassi e quindi i guadagni.
Essa è comunque da considerarsi la conclusione di un importante percorso che ha l’obiettivo di INFORMARE il consumatore dell’esistenza del nostro marchio.
Dovremo, quindi, attirare la sua attenzione in maniera persuasiva, passionale e originale.
Proseguendo nella nostra parabola pubblicitaria, dovremo indurre il potenziale acquirente a pensare che il nostro prodotto sia unico e di ottima qualità. Dovremo convincerlo che “potrebbe” essere la migliore scelta per le sue necessità.
Il nostro target analizzerà tutti gli aspetti che gli abbiamo fornito, con uno sguardo particolarmente attento al prezzo di ciò che gli è stato proposto.
Il processo non è, e soprattutto non può, essere immediato; dovremo, infatti, insistere e “bombardare” i nostri potenziali clienti rimanendogli impressi positivamente nella mente. Quando questi si muoveranno nell’atto di concretizzare l’acquisto, il nostro ricordo dovrà affiorare dalla loro memoria.
Dovrà auto convincersi che questa volta metterà alla prova la nostra professionalità e, a quel punto, la differenza la farà proprio il Brand sponsorizzato.

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